Tour de Ski

Parla ancora norvegese il Tour de Ski femminile: l'edizione 2019 è di Ingvild Flugstad Oestberg

Prima Final Climb oggi in Val di Fiemme nell’ambito del Tour de Ski, tra lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero e l’Alpe Cermis, con la favorita Ingvild Flugstad Oestberg a partire gestendo un margine di 53 secondi dalla prima diretta inseguitrice, la russa Natalia Nepryaeva. La terza, la finlandese Krista Parmakoski, partiva invece 2 minuti e 13 secondi dopo la norvegese. La passerella allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero è importante per mantenere immutato il divario, con la difficoltà di non sapere come stiano andando le avversarie. Allo stesso tempo è bene gestire le energie, le rampe della pista Olimpia III dell’Alpe Cermis sono affare per “veri duri”:

9 km in tecnica libera ad inseguimento, di cui 3.5 km tutti in salita e punte che sfiorano il 30% di pendenza, con una media del 12% e un dislivello di 420 metri. Usciti dal Centro del Fondo di Lago di Tesero il divario anziché diminuire aumenta, con Oestberg a vantare oltre un minuto sulla Nepryaeva e oltre due su Parmakoski. La norvegese vuole fortemente questo tredicesimo Tour de Ski, dopo aver fatto per anni da comprimaria alle connazionali Bjoergen, Johaug, con la quale spesso si allena, e Weng. L’americana Jessica Diggins segue in sesta posizione, subito prima della stessa Weng che pare intenzionata a raggiungerla. Dopo 6.2 km la russa continua a perdere secondi preziosi e la Oestberg sembra un passo alla volta più vicina al successo finale, con oltre 1 minuto e 16 secondi di vantaggio. Parmakoski a +2:21.

La Final Climb dell’Alpe Cermis non a caso è una delle sfide più difficoltose dello sport mondiale, proprio perché non lascia tregua, mollare non è una opzione. In quarta posizione l’altra russa Belorukova e in quinta la Sedova, entrambe ad oltre tre minuti quando mancano 3 km al traguardo. Sesta la Diggins mentre la Weng è ancorata alla settima posizione, e da lì non pare schiodarsi, arrancando lontana dalla brillante prova che le permise di portarsi a casa la scorsa edizione. Il vento fiemmese (fortunatamente a favore) le spinge verso il traguardo, atteso come nessun’altra tappa di Coppa del Mondo dagli atleti. Nello sport il successo di un ‘gregario’ ha solitamente un sapore particolare e la Oestberg, dopo anni a finire dietro ma anche ad imparare, ha trovato la propria ribalta, le piste fiemmesi non lasciano scampo a scuse: si vince perché lo si merita. Oestberg crolla a terra: è lei la campionessa indiscussa del tredicesimo Tour de Ski. Un trionfo “in maniche corte”, come la sua mise. Seconda classificata Natalia Nepryaeva addirittura a 2:42, poco più staccata la Parmakoski a 2:55 da Oestberg. Caterina Ganz, “la ragazza con l’orecchino di perla” come il dipinto di Jan Vermeer, giunge 20.a al termine di una discreta prova, con un climb time di 21:54: “Faticoso, non mi sarei mai aspettata una cosa del genere, c’era un tifo impressionante! L’importante per me è stato salire senza strafare, non ho avuto alcuna strategia salendo, siamo state nel gruppo fino alla ciclabile, e poi da lì ognuna è salita col proprio ritmo”. Ventisettesima l’altra azzurra Sara Pellegrini in 51:44 e climb time di 23:14. Miglior climb time di giornata per Oestberg (19:49), la quale succede alla connazionale Heidi Weng come reginetta dell’Alpe Cermis, festeggiando il meritatissimo successo con un lungo abbraccio al proprio coach e un urlo vichingo finalmente liberatorio. "Non avrei mai pensato di diventare la “regina del Cermis”, questa gara non è mai stata quella più affine alle mie caratteristiche tecniche e fisiche ma oggi mi sentivo davvero bene e per me è una gioia immensa".

9 km Ladies FT

1 OESTBERG Ingvild Flugstad NOR 35:15.0; 2 NEPRYAEVA Natalia RUS 37:57.0; 3 PARMAKOSKI Krista FIN 38:10.9; 4 SEDOVA Anastasia RUS 39:08.2; 5 BELORUKOVA Yulia RUS 40:02.4 6 DIGGINS Jessica USA 40:28.5; 7 WENG Heidi NOR 42:04.3; 8 ISHIDA Masako JPN 44:31.2; 9 SLIND Kari Oeyre NOR 44:45.5; 10 ISTOMINA Mariya RUS 45:00.0


06/01/2019


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Foto: Organizzatori