Le Olimpiadi dell’Inclusione
“Lo Sport di Tutti – Le Olimpiadi dell’Inclusione”: oltre 3000 atleti attesi dal 12 al14 giugno 2026 a San Donato di Lecce
Foto di Organizzatori
Non esistono corsie separate, categorie parallele o percorsi differenti. A “Lo Sport di Tutti – Le Olimpiadi dell’Inclusione” si gareggia insieme. È questa l’anima della manifestazione che dal 12 al 14 giugno 2026 trasformerà ancora una volta San Donato di Lecce nella Capitale italiana dello sport inclusivo.
Per tre giorni il Salento ospiterà oltre 40mila persone tra atleti, famiglie, associazioni, volontari e spettatori provenienti da tutta Italia, richiamati da un evento che negli anni ha saputo distinguersi per la sua capacità di trasformare l’inclusione in qualcosa di concreto, visibile e quotidiano. Il cuore della manifestazione saranno i 3mila atleti con e senza disabilità che competono insieme, condividendo campi, discipline, percorsi ed emozioni. Nessuna divisione, nessun confine simbolico o sportivo: “Lo Sport di Tutti” nasce proprio dall’idea che lo sport possa diventare uno spazio comune in cui le differenze non separano ma convivono naturalmente.
Nel corso delle tre giornate il programma unirà discipline tradizionali e sport inclusivi in un grande villaggio aperto a tutti: dal basket al baskin, dal rugby al sitting volley, passando per hand bike, scherma inclusiva, tennis in carrozzina, calcio balilla inclusivo, pickleball, padel, danza paralimpica, arti marziali, powerchair football e sport urbani come skateboard e BMX, fino alle attività dedicate all’autismo, alla salute e al benessere. È questo il valore che negli anni ha reso l’evento un’esperienza unica nel panorama italiano: non una semplice vetrina dedicata allo sport paralimpico o all’inclusione, ma una manifestazione in cui la partecipazione avviene davvero fianco a fianco, dentro lo stesso gioco, nella stessa competizione, nello stesso racconto collettivo.
A sostenere la manifestazione sarà una rete composta da oltre 130 organizzazioni sportive, associazioni e realtà del terzo settore che partecipano attivamente alla costruzione dell’evento, contribuendo a creare un modello organizzativo e sociale che coinvolge l’intero territorio. Nato nel 2019, “Lo Sport di Tutti” è cresciuto anno dopo anno fino a diventare un appuntamento capace di unire sport, cultura sociale e comunità. Non soltanto gare ed esibizioni, ma anche incontri pubblici, attività aperte alle famiglie, momenti di sensibilizzazione e percorsi dedicati all’accessibilità.
«Ogni edizione rappresenta molto più di una manifestazione sportiva. In questi anni siamo riusciti a costruire una comunità che ha scelto lo sport come linguaggio di inclusione e coesione sociale. Vedere migliaia di atleti con e senza disabilità condividere gli stessi spazi, le stesse emozioni e le stesse gare significa dimostrare concretamente che lo sport appartiene davvero a tutti. È questo il senso più profondo dell’evento e il motivo per cui continuiamo a crescere anno dopo anno» dichiara Riccardo Pellegrino, consigliere comunale delegato al Welfare e Sport e ideatore del progetto.
Ad accompagnare l’edizione 2026 ci saranno anche testimonial e ambassador che rappresentano il volto più autentico dei valori della manifestazione tra i quali: Nadia Lauricella, influencer, attivista e vicepresidente di MotorLife, conosciuta come “Iron Nadia”; Benedetta De Luca, avvocato e ambassador della bellezza autentica e dell’inclusione attraverso la moda accessibile e i social; Carlo Calcagni, colonnello dell’Esercito Italiano e campione di paraciclismo, esempio vivente di determinazione incrollabile nello sport e nella vita; Davide Minerva, atleta, motivatore e ambassador dell’antifragilità, conosciuto sui social come “Dave 7”, utilizza lo sport come strumento di riscatto e inclusione; Luisella Frumento, campionessa del mondo di danza paralimpica, ha abbattuto stereotipi e barriere dimostrando come talento, eleganza e passione non conoscano confini; Leonardo Melle, campione del mondo di paraciclismo (Triciclo); Giuseppe Guercia, ballerino della nazionale italiana Fidesm; Giusy Barraco, campionessa di danza ed ex nuotatrice azzurra; Chiara Bruzzese, atleta e campionessa di danza in carrozzina; Maurilio Vaccaro, cavaliere plurimedagliato e campione nazionale di paradressage.
La manifestazione prenderà il via venerdì 12 giugno con la giornata inaugurale dedicata all’accoglienza delle delegazioni, all’apertura ufficiale dell’evento e alle prime attività sportive e dimostrative. Sabato 13 giugno sarà la giornata centrale della manifestazione con il pieno svolgimento delle gare, delle esibizioni sportive e delle attività inclusive distribuite nelle diverse aree dell’evento. Previsti anche incontri con testimonial, laboratori, attività aperte alle famiglie e momenti dedicati alla promozione dello sport accessibile. Domenica 14 giugno spazio alle finali delle discipline sportive, agli eventi conclusivi e alle premiazioni che celebreranno il valore della partecipazione condivisa. Un momento collettivo che ogni anno rappresenta una delle immagini più forti della manifestazione: migliaia di persone diverse tra loro che vivono lo sport come esperienza comune.
Per tre giorni il Salento diventerà così il luogo in cui lo sport ritrova il suo significato più autentico: stare insieme, riconoscersi negli altri e scoprire che la vera competizione non è contro qualcuno, ma contro ogni forma di distanza.
L’evento “Lo Sport di Tutti – Le Olimpiadi dell’Inclusione” è stato ufficialmente riconosciuto e inserito nel calendario dei grandi eventi della Regione Puglia nell’ambito dell’Open Call dedicata alla valorizzazione turistica e culturale del territorio. L’iniziativa rientra nel progetto “Coesione Italia 21-27 puglia, Repubblica Italiana, Regione Puglia e PugliaPromozione, intervento finanziato con risorse del fondo di rotazione 2021-2027. Linea di intervento 03.02 “Turismo e Ospitalita’” – riposizionamento competitivo e promozione delle destinazioni turistiche".
13/05/2026
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